Roccaraso all’avanguardia con il nuovo ski area

La Comunità Montana Alto Sangro e Altopiano delle Cinque Miglia ospita la più vasta area sciistica dell’Appenino, la ski area Roccaraso Altopiani Maggiori d’Abruzzo.

Se desiderate trascorrere una vacanza in quella che è anche una delle migliori stazioni sciistiche d’Europa, la cosa migliore è quella di fermarvi nel comune di Roccaraso, il cuore pulsante del comprensorio. La maggior parte degli hotel a Roccaraso (i cui prezzi si possono confrontare online su siti come Expedia), sono convenzionati con gli impianti sciistici e offrono delle agevolazioni ai clienti che soggiornano nelle loro strutture ricettive.

Con un solo ski-pass i visitatori possono accedere ai 110 chilometri di piste, situate tra le aree della Majella e del Parco Nazionale d’Abruzzo e caratterizzate da impianti all’avanguardia e una serie di servizi molto efficienti, tra cui un moderno sistema di innevamento artificiale, che interessa l’85% delle superfici delle piste. Non a caso, queste hanno ospitato eventi sportivi famosi a livello mondiale, come la Coppa Europa, la Coppa Italia e i Mondiali Junior.  In particolare, non perdete l’occasione di sperimentare le vostre doti sportive in quelle che sono le due piste più belle dell’intero comprensorio: la Lupo – Aremogna  e la Direttissima – Monte Pratello, encomiabili per ampiezza, ripidità e pendenza, che le hanno rese celebri tra gli appassionati.

Il carnevale de La Zinghenesta di Canale d’Agordo – Belluno Dolomiti

Canale d’Agordo festeggia il proprio carnevale tipico con una ricorrenza particolare che affonda le proprie radici storiche nei ricordi tramandati dagli anziani della Valle del Biòis: la Žinghenésta è la più importante figura femminile dei carnevali delle Dolomiti Bellunesi ed a rappresentarla è la ragazza più graziosa del paese, vestita sfarzosamente, con un bianco corsetto, una gonna pieghettata da festa, collane, fiori, regali pregiati, fazzoletti e nastri colorati.

Oltre alla sfilata delle maschere lignee si terrà “Il processo al Carnevale” ed al culmine della festa c’è il ballo in piazza che la giovane Žinghenésta esegue in compagnia degli ammiratori e di altre figure tradizionali del Carnevale locale, come i Matiéi, i Lachè, i Sasìgn, i Bér ad altri curiosi e insoliti personaggi.

L’appuntamento con La Žinghenésta è per il 15 febbraio 2015 l’ultima domenica di carnevale dalle ore 14.00 in Piazza Papa Luciani; durante la sfilata delle maschere tipiche seguiranno musica, balli folcloristici, vari proposte gastronomiche ed intrattenimento e buona compagnia fino a sera.; vi aspettiamo numerosi!

PROGRAMMA:

– Ore 8.00 – Partenza dalla sfilata da Piazza del Municipio di Falcade in direzione di Canale d’Agordo, passando per il centro e per la frazione di Caviola.

– Ore 14.00 – Ritrovo in Piazza Papa Luciani per radunarsi

– Ore 14.30 – Partenza della sfilata per le vie del paese “par Strada Nova e par Strada Vecia”

– Ore 15.00 – Ritorno in piazza per la presentazione e per i balli in maschera con i personaggi carnevaleschi

– Ore 16.00 – Inizio de “Il processo al Carnvevale” e successiva imputazione

– Ore 20.00 – La festa continua con cena e balli presso l’Hotel Val Gares in via G. Xaiz

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#ZINGHENESTA

 

 

Fontanelle di Roma: i Nasoni

Chi non ha mai bevuto dalle famose fontanelle soprannominate “nasoni” poste in ogni angolo Roma? Ma siamo sicuri di conoscere realmente la loro storia? Queste fontanelle furono così chiamate per la forma ricurva del bocchettone da cui fuoriesce l’acqua, sempre freschissima e a getto continuo, e sono prodotte esclusivamente per dissetare il popolo tanto che ad oggi se ne contano più o meno 2.500, sparse in tutta la città. Alcune sono moderne e posizionate di recente, altre invece hanno una storia assai più lunga vantando ormai qualche anno di funzionamento.

 

La prima fontanella di questo tipo sembrerebbe risalire al 1872 e presentò, fin da subito, una caratteristica particolare: tre bocchette a forma di drago da cui fuoriusciva l’acqua. Di questa antica tipologia oggi ne sono rimaste in funzione solo alcune: una in piazza della Rotonda, di fronte al Pantheon, a un paio di metri dall’omonima grande fontana, un’altra in via di San Teodoro nelle vicinanze della Bocca della Verità, una in via della Cordonata a Trevi e ancora in via delle Tre Cannelle nel rione Monti.

 

Fu però solo negli anni Venti del secolo scorso, che queste fontanelle iniziarono ad essere prodotte e fuse in serie e a quest’epoca risalgono per esempio quelle ancora oggi funzionanti in piazza San Giovanni della Malva e in via in Piscinula a Trastevere. Avete notato che alcuni nasoni riportano l’iscrizione “Acqua Marcia”? Questo per identificare la sorgente d’acqua che le alimenta. Purtroppo nel corso degli anni questa iscrizione scomparve, anche se oggi è ancora visibile su qualche fontanella, come ad esempio quella in Via Duse ai Parioli.

Un catalogo recuperato e risalente al 1935 mostra che per la realizzazione di queste fontanelle si poteva scegliere tra ben sei varianti. La più comune e diffusa è il modello “Roma”, con una sola cannella liscia, presente oggi in tutte le strade della capitale e divenuta ormai simbolo della città stessa. Le altre fontanelle sono di stile ottocentesco, più o meno decorate a soggetto animale o vegetale, snelle, cilindriche, a base esagonale, con singolo o doppio getto, con o senza mensola. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Le fontanelle di oggi sono quasi tutte realizzate in ghisa, ma ve ne sono alcune, più preziose, in travertino dette “fontanelle della lupa imperiale”: l’acqua sgorga da una testa di lupa in ottone e viene raccolta in una vaschetta semicircolare. Le avete mai notate? Queste furono installate principalmente in varie zone della città tra gli anni Trenta e Quaranta: oggi ne rimangono purtroppo solo una settantina, tutte localizzate prevalentemente nei parchi della capitale e nella zona del Villaggio Olimpico. Con il tempo molte delle vaschette in travertino sono state rimosse o distrutte dai vandali, mentre anche le storiche lupe sono state quasi tutte sostituite da una ben più ordinaria cannella metallica curva.

Nel tentativo di contenere lo spreco di acqua, poco dopo il 1980, il Comune modificò molti nasoni con l’applicazione di un meccanismo (una rotella metallica o un pulsante) su un cannello di ottone, posto più in alto di quello originale, che venne perciò asportato. Il consumo idrico si ridusse drasticamente, ma la caratteristica fontanella perse così il principale elemento caratterizzante, rivelandosi antiestetica e poco pratica e fu così che il Comune rinunciò presto al progetto che voleva una modifica totale di tutti i nasoni. Inoltre non dimentichiamo che i nasoni, proprio grazie al loro getto continuo, puliscono le fogne della città!

Col passare degli anni, questa fontanella è diventata un elemento caratteristico della città ed è comparso nei nuovi quartieri che venivano via via costruiti, come ad esempio a Testaccio e alla Garbatella, nei quartieri sorti in modo disordinato ed “abusivo” negli anni Sessanta e Settanta (come per esempio Torre del Fiscale e Faro di Fiumicino). Anche i mercati rionali sono dotati di numerosi nasoni, nei pressi dei quali si collocano poi i banchi di pesce o di fiori, a cui certamente serve molta acqua.

Ancora oggi i nuovi quartieri che sorgono in zone sempre più periferiche della città, vedono comparire sempre e comunque questo oggetto considerato ormai, oltre che elemento caratteristico della città, del tutto indispensabile. Che dire quindi… Buona caccia alla ricerca dei “nasoni” più particolari!

 

 

Le migliori località del Salento per le vacanze, un viaggio tra mare e storia

Nel sud dell’Italia, dove il mare è più azzurro e la sabbia dorata delle spiagge riflette il sole, che qui splende tutto l’anno, si trova una delle regioni più belle del nostro Paese, il Salento. Il Tacco d’Italia è rinomato ovunque per il suo mare, la sua storia e le sue tradizioni. Dalla costa ionica all’Adriatico sono numerose le località che si possono visitare. E non solo per le spiagge. Qui mare e cultura si uniscono per una una vacanza completa all’insegna del relax e del divertimento.

Per chi ama la natura e le spiagge una meta dove fare tappa è sicuramente Roca Vecchia, dove la spiaggia bianchissima lambita dalla macchia mediterranea che arriva fino alla battigia, si alterna ad alte scogliere. Questa località è famosa per la presenza di grotte, alcune sommerse dal mare, altre in superficie. Una di queste è la Grotta della Poesia, dentro la quale sono state trovate iscrizioni antichissime che risalirebbero alla civiltà dei messapi. Poco distante si può vedere una torre di guardia del Cinquecento, una delle tante che costellano il litorale salentino.

Tra le località di mare lungo la costa adriatica, non distante da Otranto si trova Torre dell’Orso, altra perla del Salento. Qui una spiaggia dalla sabbia bianchissima e un mare dall’acqua trasparente accolgono il visitatore. Questa spiaggia è l’ideale per gli amanti del diving e della vela, ma anche del trekking, grazie ai sentieri che si inerpicano lungo la scogliera. Nei pressi della spiaggia di Torre dell’Orso si trova la Grotta di San Cristoforo, all’interno della quale si notano ancora iscrizioni in greco, testimonianza di un antico passato: spesso le grotte presenti lungo la costa erano abitate da eremiti.

Lungo le coste del Salento una delle mete più battute dai turisti è Porto Badisco, al confine tra l’Adriatico e lo Ionio. Anche qui spiagge incantevoli e un mare verde smeraldo dove i bassi fondali permettono di vedere banchi di pesci dai mille colori. E ancora, antiche torri di guardia poste a difesa dell’entroterra, quando i saraceni compivani razzie in questi luoghi.

Ma il Salento è anche storia e cultura. Le sue città offrono tanto al visitatore che si reca nella regione. La città di Otranto è famosa in tutto il mondo per il suo castello perfettamente conservato e la sua cattedrale, al cui interno si puà ammirare il celebre mosaico che racconta le scene della Bibbia. E chi ama passeggiare lungo i viottoli di antichi borghi, sappia che il centro storico di Otranto è stato riconosciuto Patrimonio Culturale dell’Umanità dall’Unesco. Un’altra città da non perdere è ovviamente Lecce, capoluogo della provincia. Qui il castello di Carlo V e la fortezza di Acaya costituiscono un vero “must” per gli amanti della storia.

Il Salento è una terra ricca di fascino e bellezze naturali, dove mare e spiagge si uniscono alla storia e alle tradizioni millenarie. Una terra che tutti dovrebbero scoprire.

Alcuni link utili per chi vuole visitare il Salento:

Turismo in Puglia: www.regione.puglia.it

News ed eventi in Puglia: www.pugliainfesta.it

Dove dormire nel Salento: www.sanlu.it

Vacanze in Sardegna, da nord a sud le località di mare più belle

La Sardegna è una terra ricca di storia, cultura e con una gente così ospitale come in pochi altri luoghi. Il suo territorio è la meta ideale per le vacanze in ogni stagione, ma è durante i mesi estivi che si popola di turisti provenienti da ogni parte del mondo, merito delle sue bellissime spiagge, spesso premiate dalla Bandiera Blu per la pulizia e per la ricca offerta di servizi.

Mare e sport

Dal nord al sud dell’isola sono tante le località balneari che accolgono i visitatori amanti del mare. Da Alghero a Santa Margherita di Pula, da Carloforte a La Maddalena, chilometri e chilometri di coste sabbiose si alternano a imponenti scogliere. In Sardegna si può alternare il relax sotto l’ombrellone all’avventura e allo sport. Tutte le località di mare offrono diversi servizi, sia per quanto riguarda l’alloggio e la ristorazione, sia per quanto concerne il divertimento, basti pensare agli sport che si possono praticare in mare, dalle gite in barca a vela al windsurf, dalle immersioni all’arrampicata sulle scogliere. Ma spesso è possibile anche fare escursioni a piedi e a cavallo,  così da conoscere meglio il territorio e vivere una vacanza a contatto con la natura.

Siti storici e archeologici

Molte spiagge si trovano vicino a siti di particolare interesse storico e archeologico. La Sardegna è la terra dei nuraghi e chi arriva nell’isola può approfittare di una vacanza al mare anche per conoscere meglio la loro storia. Dalla Gallura al Campidano, attraversando la costa occidentale o quella orientale, sono tantissimi i siti storici e archeologici che si incontrano nel tragitto. Famoso è l’imponente complesso nuragico di Barumini, ma anche la necropoli di domus de janas di Anghelu Ruju ad Alghero. Impressionante la “tomba dei giganti” ad Arzachena.

Spiagge

Ogni estate folle di turisti riempiono le spiagge sarde. Tra le mete più rinomate nella costa nordorientale dell’isola vi è il paese di Budoni. Qui un mix di mare, calette e nuraghi accoglie i vacanzieri. Da Punta d’Ottiolu a Punta dell’Asino è un susseguirsi di baie e calette, luoghi ideali dove trascorrere una vacanza in pieno relax. Il centro è sicuramente la Cala di Budoni, a un chilometro dal paese. Il mare è tra i più belli della Sardegna, con un colore turchese e gli splendidi fondali, paradiso degli appassionati di diving: nei fondali del mare di Budoni è possibile vedere resti archeologici di epoca romana, punica e medievale. Intorno un panorama mozzafiato: monti alti 900 metri circondano la spiaggia, perfetto per unire mare e montagna in un’unica vacanza. Un profumo di resina di pini e della macchia mediterranea inebria chi arriva in queste spiagge.

Percorrendo la costa poco più a nord di Budoni si giunge a San Teodoro. Il paese, poco distante dall’aeroporto di Olbia, è diventato ormai sinonimo di vacanza estiva. Conosciuta da tutti per le sue incantevoli spiagge e per i numerosi servizi che il paese offre, San Teodoro è meta di migliaia di turisti ogni anno. Il paese si trova alle pendici del monte Abate, proprio a poche centinaia di metri dal centro abitato. Il suo nome si deve alla chiesa di San Teodoro, intitolata ad un soldato romano convertitosi al cristianesimo e martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano. A San Teodoro sono tante le spiagge dove potersi rilassare e dimenticare lo stress. Il mare azzurro che lambisce calette sabbiose e coste granitiche in questa parte dell’isola è tra i più apprezzati dai sardi e dai forestieri. Tra le spiagge che bisogna assolutamnte visitare si annoverano Cala d’Ambra, Cala Brandinchi, Lu Impostu e La Cinta. Nei pressi di quest’ultima c’è un bacino naturale dove ogni anno arrivano colonie di fenicotteri rosa.

Proprio per le località di Budoni e San Teodoro in questi giorni è presente online un’offerta di Natale da sfruttare per la possima estate. Tramite questa offerta natalizia di sardegne.com è infatti possibile regalare o regalarsi un coupon con il quale soggiornare una settimana in appartarmento a Budoni o in residence a San Teodoro (vedi pagina residence a San Teodoro) ad un prezzo bassissimo nei mesi di Maggio, Giugno o Settembre prossimi, e così avere la possibilità di conoscere più da vicino queste due splendide località della zona nord orientale della Sardegna.

 

La Sardegna è una regione da scoprire tutto l’anno, e  in qualsiasi località ci si rechi in estate è ancora più bella con il suo mare unico e le sue spiagge dorate, la migliore scelta per le vacanze che si possa fare, natura incontaminata e bellezze da scoprire che rimangono nel cuore.