Ceramica Cultura-Storia Lombardia

Ceramica artistica, storia della tradizione popolare


Il prodotto è realizzato a mano con un’accurata lavorazione. La ceramica artistica è molto richiesta sul mercato estero per le sue peculiarità. È un sicuro volano economico del made in Italy

CeramicaLa ceramica artistica è un prodotto artigianale italiano molto ricercato all’estero. È una grande ricchezza italiana da valorizzare poiché aumenta l’importanza del made in Italy. La ceramica rientra nello svariato patrimonio artistico presente in Italia, spesso ammirato dagli stranieri e apprezzato dai veri intenditori. La ceramica permette di ottenere oggetti unici realizzati con un’accurata lavorazione artigianale. Sono presenti laboratori in diverse regioni italiane. Le peculiarità della ceramica sono bene inserite nell’offerta economica della Penisola. «Sui mercati esteri – commenta Irma Guidorossi, titolare del laboratorio La Corte dei Gonzaga di Mantova – è molto apprezzata e ricercata la ceramica artistica italiana, anche se la ceramica artistica a sgraffio rinascimentale è poco conosciuta in quanto questa tecnica è molto antica e delicata nella realizzazione. È proprio per questo motivo che, nel corso dei secoli, è stata abbandonata e sostituita dalla più conosciuta ceramica dipinta a mano (Faenza, Bassano del Grappa, Deruta, Montelupo Fiorentino, Caltagirone, Castelli solo per citarne alcune). In ogni caso da parte mia, anche attraverso siti specializzati, sto approntando una forma di pubblicità e di vendita, facendo conoscere questo tipo di ceramica anche sui mercati esteri». La ceramica artistica contribuisce, in maniera determinante, a conferire un autentico valore culturale alla tradizione della storia popolare del Paese. «La ceramica nella nostra storia popolare – continua Irma Guidorossi – veniva utilizzata soprattutto come stoviglieria per la cucina, la mensa o la dispensa. Successivamente diventa anche un oggetto decorativo che serviva per ravvivare e dare un tocco di colore ad ambienti scuri e bui, ma anche per ricordare o festeggiare un evento (nascite, matrimoni, simboli religiosi o simboli propiziatori) quasi come, ai giorni nostri, potrebbe essere una fotografia ma relativa al periodo storico in qui venivano realizzati gli oggetti. Forme e soggetti non erano mai accostati a caso ma volevano trasmettere un messaggio ben preciso: angelo festeggiava la nascita, quindi simbolo di purezza; colomba simbolo di purezza era sempre accostato a un profilo di donna; cavallo simbolo di forza e maestosità; cane simbolo di fedeltà come virtù in generale, da intendersi in amore ma anche in altri contesti; coniglia/cerva simbolo di fertilità; sole simbolo di eternità perché il sole non smette mai di risplendere nel cielo; profilo uomo/donna elogiava la coppia, quindi simbolo di amore. L’elenco può continuare con tanti altri elementi».

Francesco Fravolini