Museo della civiltà del vino Cultura-Storia Puglia

Museo della civiltà del vino Primitivo a Manduria


È un percorso tra la storia e la tradizione del territorio per conoscere momenti di un’epoca. Nelle stanze del Museo della civiltà del vino Primitivo il visitatore apprende l’agricoltura di un tempo

Museo della civiltà del vino 250x185 Museo della civiltà del vino Primitivo a Manduria cultura storia puglia Il Museo della civiltà del vino Primitivo a Manduria, in Puglia, permette al turista di comprendere la storia dell’enologia. È una testimonianza di grande rilievo poiché consente di comprendere tutti i passaggi storici della civiltà del vino primitivo. Nei musei, piccoli e grandi, è possibile conoscere gli aspetti nuovi del territorio, esplorando con maggiore attenzione ciò che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente. Sono i musei che parlano del territorio e delle comunità attraverso gli oggetti, le immagini e le voci delle persone promotori della realtà museale. Nei musei c’è un mondo della cui esistenza, spesso, non si sospetta neppure, fatto di lavoro, di cucina e vino, di feste, di musica, di tecniche e di esperienza, di abiti della festa e di tutti i giorni, di culture lontane arrivate a noi in tanti modi. Musei speciali, quelli che gli antropologi chiamano musei DemoEtnoAntropologici. A Manduria, il Museo della civiltà del vino Primitivo, ubicato all’interno della Cantina Produttori Vini Manduria, è nato oltre dieci anni fa, con una forte vocazione alla memoria, dalla voglia, al fine di non perdere le tracce di un mondo culturale che è stato percepito come in profonda trasformazione, quindi a rischio di oblio. Tuttavia, la ricerca di oggetti e di testimonianze che raccontassero i mondi nei quali quegli oggetti erano vivi, funzionali, attivi, è stata una ricerca per il presente, per il mondo contemporaneo, oggetti presentati in un suggestivo percorso ipogeo in quelle che erano le antiche cisterne dell’ottocentesca Cantina, oggi divenute originali ambientazioni tematiche. Il Museo della civiltà del vino Primitivo racconta un mondo passato perché è bene ricordare oppure scoprire diversi e nuovi modi di vivere e di pensare. Questo viaggio nel passato tra vetusti aratri e carri, non è un richiamo nostalgico, una rievocazione di un tempo ormai dimenticato, ma un’analisi attenta al valore culturale e patrimoniale del mondo contadino. Il Museo della civiltà del vino Primitivo permette alla comunità locale di riconoscere come proprio, in cui ritrovare i tratti caratteristici del patrimonio culturale, quelle pratiche e quel fare artigianale che sopravvivono ancora, da qualche parte, ma in forme diverse rispetto al passato. L’agricoltura è come se fosse un’identità di una collettività come richiamo al suo territorio di appartenenza. Il Museo della civiltà del vino Primitivo vuole esaltare questo aspetto della storia del territorio mediante un percorso aperto al pubblico con degustazioni di vino Primitivo di produzione della Cantina, accompagnato dai piatti dell’autentica tradizione gastronomica. È bene interpretare il piacere della tavola come punto di arrivo di un percorso attraverso antiche usanze, tradizioni, identità, territori. Al Museo della civiltà del vino Primitivo nulla è lasciato al caso perché i piatti tipici sono accuratamente spiegati e raccontati, per lasciare qualcosa di più di un sapore: la memoria di un incontro. Il Museo della civiltà del vino Primitivo diviene un inconsapevole ponte tra il passato e il presente dell’agricoltura, della vinificazione e di tutto un mondo scandito dal ritmo dei gesti dei contadini di ieri e di oggi.

Francesco Fravolini