Lucca e Puccini: un binomio indissolubile

Partiture musicali e arredi storici rendono emozionante la visita alla casa del Maestro. Lucca e Puccini restano nella memoria dei visitatori

Casa natale Puccini 224x300 Lucca e Puccini: un binomio indissolubile cultura storia toscana Lucca e Puccini è un binomio indissolubile conosciuto in tutto il mondo. Un binomio che, da alcuni anni, era appannato a causa della chiusura, nella città del Maestro, della sua casa natale. Dopo sei anni, precisamente a settembre 2011, la casa di Puccini riapre i battenti completamente restaurata. Il percorso che porta alla nuova apertura segue un itinerario formato da varie tappe. Il momento decisivo avviene nel dicembre 2010: Simonetta Puccini, figlia di Antonio, a sua volta unico figlio dell’artista e nipote diretta, unica erede del grande compositore lucchese, cede alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca l’appartamento di Corte San Lorenzo dove, il 22 dicembre di 153 anni fa, nacque Giacomo Puccini. Un momento importante per la Fondazione e per Lucca. «L’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – ricorda il presidente dell’Ente Arturo Lattanzi – non è solo per la casa natale di Corte San Lorenzo. La nostra è una promessa più ampia con l’obiettivo di valorizzare la figura del Maestro, contribuendo alla ristrutturazione della casa museo di Torre del Lago». Lucca e Puccini tornano assoluti protagonisti. La casa museo può essere visitata da migliaia di turisti, provenienti da tutto il mondo, per ammirare il luogo storico dove nacque il grande Maestro della musica italiana. Non si può che restare affascinati nell’ammirare le lettere, gli arredi e le partiture che sono custodite nella casa di Puccini. C’è anche un costume di Turandot, realizzato sul disegno originale di Umberto Brunelleschi, per la prima americana dell’opera al Metropolitan e donato dalla celebre Maria Jeritza. Quando il visitatore entra nella casa museo spicca in bene evidenza il simbolo dell’abitazione: il pianoforte Steinway & Sons acquistato da Puccini nel 1901 e restaurato nel 2006. Sulla destra del piano c’è il prestigioso “Salotto Ricordi”, allestito grazie alla collaborazione tra Ricordi & C., Comune di Lucca e Fondazione Giacomo Puccini. Giacomo Puccini 224x300 Lucca e Puccini: un binomio indissolubile cultura storia toscana È una sala dedicata al Maestro e al suo editore in cui trovano collocazione materiali originali, mai esposti prima, come gli ultimi schizzi autografi di Giacomo Puccini per il finale di Turandot. La sala accoglie, a cadenza periodica, materiali preziosi dell’Archivio Ricordi: è un modo per sottolineare la singolare presenza del celebre editore Giulio Ricordi nella vita di Giacomo Puccini. Sulla sinistra del pianoforte si accede alla sala da pranzo allestita con arredi originali. Proseguendo la visita della casa di Puccini c’è la camera natale del Maestro, con arredi originali, in particolare il letto matrimoniale in cui nacque Puccini, trasferito eccezionalmente dal Museo di Celle dei Puccini, non distante da Lucca. La vera sorpresa del museo è la soffitta, che prima della chiusura non era aperta al pubblico. Si accede attraverso una scala stretta. Il visitatore che visita la soffitta si accorge immediatamente che i tetti di Bohème già erano ben scolpiti nella mente del piccolo Puccini. Un museo che è di più di un museo. Basta una visita di poche decine di minuti per cogliere il profumo dell’arte di Puccini e per sentire più nostra la sua musica: gli arredi della casa e le partiture rendono più vicina la presenza del Maestro.

Federico Favali



Federico Favali

Giornalista, compositore e pianista. Ha studiato musicologia all’Università di Bologna. Nel 2010 cura il volume “Dialoghi - scritti del poeta sardo Angelo Mundula”, nel 2011 pubblica il libro “Canzoniere”.


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