Macchiaioli Eventi Toscana

I Macchiaioli a Viareggio in partenza per l’Orangerie


A Viareggio c’è una selezione di quindici capolavori dell’arte dei Macchiaioli. “I Macchiaioli per l’Orangerie. Opere in anteprima” è il titolo dell’esposizione visitabile fino al prossimo 17 febbraio 2013, al Centro Matteucci per l’Arte Moderna

Macchiaioli 250x138 I Macchiaioli a Viareggio in partenza per l’Orangerie eventi toscana A Parigi, dal prossimo 9 aprile fino al 22 luglio 2013, il Museo dell’Orangerie allestirà una mostra dal titolo “I Macchiaioli 1850-1877. Gli impressionisti italiani?”. L’esposizione, dal 20 settembre 2013 fino al 6 gennaio 2014, avrà come seconda sede la Fondazione Mapfre di Madrid. Ma prima dei loro cugini francesi spetterà al pubblico degli italiani di ammirare una straordinaria selezione, composta da 15 capolavori, che andrà a impreziosire la mostra ideata dal museo parigino. Il Centro Matteucci per l’Arte Moderna, con sede a Viareggio, ha scelto di proporre in anteprima al grande pubblico le opere dei Macchiaioli, prima che le stesse vengano inviate in Francia. Giovanni Boldini, Vincenzo Cabianca, Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Federico Zandomeneghi, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, Cristiano Banti, Adriano Cecioni, Giovanni Costa, Vito D’Ancona, Serafino De Tivoli. Sono questi i nomi dei pittori Macchiaioli, il cui movimento artistico fu vicino alle idee degli impressionisti francesi. A Viareggio, i dipinti dei Macchiaioli, vengono esposti illuminati da una nuova luce critica, derivante da recenti ricerche e nuovi studi basati su inediti documenti storici ultimamente rinvenuti. Ma che tipo di artisti erano e cosa facevano, in pratica, i pittori Macchiaioli? Nel 1862, un giornalista della Gazzetta del Popolo definì per primo, con il termine Macchiaioli, tutti quei pittori che, attorno alla metà del XIX secolo, diedero origine a un rinnovamento antiaccademico della pittura italiana, opponendosi ai dettami del Romanticismo e del Neoclassicismo. I pittori Macchiaioli sostenevano la convinzione secondo cui ciascun immagine reale può essere riprodotta in pittura, creando un contrasto di macchie di colore (da qui il nome Macchiaioli), che unite a effetti chiaroscurali dei colori stessi, riescono a ricreare le impressioni che l’occhio – e lo spirito… – umano riceve dalle immagini dal vero. I pittori Macchiaioli vengono considerati i padri della pittura moderna e, oltre i dettami teorici, sono stati sempre caratterizzati dalla continua e costante volontà di riprodurre le impressioni del vero, dal rifiuto del disegno come preparazione dell’opera, e soprattutto dall’uso dei colori a effetto macchia, che abolendo i contorni si trasformano in colori-ombra e colori-luce. Per di più, questo stile pittorico si sviluppa in Italia in un periodo democratico e risorgimentale, mettendosi così al servizio anche di un’indagine sociale dell’immagine dal vero. Le opere che, fino al 17 marzo 2013, rimarranno in mostra a Viareggio nell’esposizione dal titolo “I Macchiaioli per l’Orangerie. Opere in anteprima”, oltre a essere veri e propri capolavori della pittura italiana, offrono uno spaccato storico, più che mai reale, di un Paese che, ieri come oggi, ha lottato e lotta per seguire la strada, se non più giusta, almeno meno sbagliata.

Michele Broccoletti