Pietro Bembo Eventi Veneto

Pietro Bembo è un illustre ospite della città di Padova


I capolavori che facevano parte di una mirabile collezione sono riuniti per un’occasione unica. “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Da Bellini a Tiziano, da Mantegna a Raffaello” è un’esposizione che celebra il famoso umanista e l’arte del suo tempo

Pietro Bembo 203x250 Pietro Bembo è un illustre ospite della città di Padova eventi veneto Pietro Bembo è stato un poliedrico personaggio appartenuto all’Italia rinascimentale. Nato a Venezia ma padovano d’adozione, Pietro Bembo fu poeta e storiografo, bibliotecario e letterato, grammatico e umanista, scrittore e cardinale. A diritto, Pietro Bembo può essere definito come l’intellettuale che più di tutti influenzò, in maniera determinante, la letteratura del Rinascimento. Una personalità come quella di Pietro Bembo è stata inevitabilmente molto vicina alla bellezza e all’arte, al punto che il grande umanista fu amico, guida e protettore di artisti del calibro di Raffaello, Michelangelo, Mantegna, Giovanni Bellini, Sebastiano Dal Piombo, Tiziano, Benvenuto Cellini e altre personalità di rilievo. Ovviamente, Pietro Bembo fu anche un grande collezionista di opere d’arte, alcune delle quali furono direttamente da lui ispirate. Come in una sorta di ritorno al passato, fino al 19 maggio 2013, a Palazzo del Monte di Pietà di Padova, sarà possibile immergersi in pieno clima rinascimentale, visitando la mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Da Bellini a Tiziano, da Mantegna a Raffaello”. Dopo cinquecento anni riapprodano a Padova molti dei capolavori che costituirono quella che fu la grande collezione d’arte di Pietro Bembo, un tempo conservata nella sua dimora di Padova, ancora oggi esistente in via Altinate. Dipinti di grandi maestri, antiche sculture, manoscritti miniati, gemme, bronzetti, monete e medaglie, raccolti e collezionati secondo un variegato ma raffinato gusto, trasformarono Padova, per una breve stagione, nel crocevia e nel baricentro della cultura artistica internazionale. E il merito di tutto ciò fu, appunto, di Pietro Bembo che, inoltre, sul finire del Quattrocento, in un periodo in cui l’Italia si presentava frantumata e frammentata in piccole corti e centri di potere, fu in grado di offrire al Paese un’identità comune in cui identificarsi. Pietro Bembo è stato fautore e sostenitore dell’idea di unificazione dell’Italia, partendo dalla creazione di una lingua comune nazionale. Parallelamente, il grande letterato fu sostenitore di un rinnovato linguaggio artistico, basato sulla grandezza dell’arte classica, ma rinnovato nella ricerca della perfezione universale. Ciò che inseguiva Pietro Bembo verrà identificato e definito, nei secoli a venire, come il “Rinascimento Italiano”. L’esposizione “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento. Da Bellini a Tiziano, da Mantegna a Raffaello” racconta un’affascinante epoca, riunendo i capolavori collezionati da Pietro Bembo che furono venduti dopo la sua morte dal figlio Torquato. Oggi, dispersi nel mondo e collezionati in prestigiosi musei internazionali, si riuniscono a Padova per un occasione unica, appuntamento immancabile per il grande pubblico.

Michele Broccoletti