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Le dimore storiche conservano la cultura italiana

Nei saloni dei castelli c’è la storia di una nazione ben custodita nelle dimore storiche. Sono preziose testimonianze

27 castello issogne interno Le dimore storiche conservano la cultura italiana notizie italia Le dimore storiche d’Italia conferiscono quella strategica importanza culturale, in grado di aumentare la presenza di turisti. Il turismo deve alla loro presenza la peculiare caratteristica, capace di fornire notevole interesse architettonico e storico. Le dimore storiche sono la vera ricchezza del Belpaese, un autentico bene di valore inestimabile. Le sontuose rocche, gli imponenti castelli, le spettacolari residenze nobiliari dominano la scena sulle bellezze storiche italiane, caratterizzando la nazione. Nelle dimore storiche è possibile ammirare gli affascinanti saloni, ospitati all’interno di indimenticabili palazzi d’epoca. Le dimore storiche testimoniano secoli di storia e di cultura del Paese. Il patrimonio artistico e architettonico costituisce una parte essenziale dell’identità culturale di una nazione. È fondamentale custodire la memoria del passato perché permette di tramandare alle generazioni future la cultura e le tradizioni, con un modo semplice: mediante la conservazione degli edifici e dei giardini storici, preservandoli dal degrado e dalla distruzione. Le dimore storiche non sono sempre musei, spesso sono autentici alberghi, particolari strutture d’epoca dove trascorrere un momento di relax, per coniugare risposo e cultura. Conservare questi straordinari edifici significa mantenere attive le loro funzioni, trovando destinazioni compatibili con la vocazione degli stessi palazzi. Tutto ciò aiuta a tramandare un’architettura che riesce ad esprimere, nei secoli, il fitto canovaccio delle vicende storiche dei territori a cui appartiene. Nel Medio Evo la parola “castellum” identificava la residenza fortificata del signore feudale. Questa residenza ha una posizione preminente, spesso ha una torre principale e una chiesa annessa. La torre generalmente è quadrata, con terrazza. Il primo piano ha una copertura a volta in muratura, mentre gli altri sono in legno. Le pareti esterne sono lisce, con alcune anguste feritoie. Il castellum dispone di locali adibiti a dimora del signore. Il recinto esterno è privo di merlature. Tutti i castelli, nel XV secolo, subirono trasformazioni dettate dalle nuove teorie difensive del Franciosa, tra i cui discepoli è bene ricordare i Sangallo. Il perfezionamento delle armi da fuoco, con l’avvento dell’artiglieria leggera, più precisa al bersaglio, portarono a un rinnovo dell’architettura militare. Il fossato è reso più profondo, al ponte levatoio è eretto un torrione di avvistamento dove risiede il Corpo di Guardia. Sono queste piccole ma sostanziali modifiche architettoniche a segnare i diversi momenti dell’epoca, tutte evidenziate nelle dimore storiche, dove il tempo rimane l’unico protagonista indiscusso della storia.

 Francesco Fravolini 

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Francesco Fravolini

Giornalista professionista, studi universitari in Economia e Commercio e Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, è blogger su www.globalist.it, network di giornalisti indipendenti.





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