Tour cicloturistici + Corso Tecnica di guida Mountain Bike

bikeschule-vinschgaubike-3Un nuovo modo di vivere una vacanza a contatto con la natura e la campagna alla scoperta dello splendido territorio delle langhe Monferrato(candidate Unesco 2014) tramite percorsi turistici in MTB sulle nostre splendide colline insieme ad una guida ciclo turistica ad un corso specifico di scuola di tecnica guida  della Mountain Bike condotto da istruttori professionisti con una lunga esperienza di praticantato ufficialmente riconosciuti dalla S.I.MB. italiana.L’iniziativa consente quindi agli interessati una vacanza impostata sulla conoscenza e scoperta del territorio suddivisa in una parte http://youtubemp3now.com di tempo dedicata ai tour ciclo turistici e all’apprendimento della tecnica della MTB ed una parte da gestirsi ed organizzarsi in piena autonomia La nostra struttura (http://www.dormireinpiemonte.com/prezzi-e-prenotazioni/) infatti  in convenzione con l’A.D.S. Solo Bike (scuola professionale di tecnica di guida MTB) offre la possibilità di corsi personalizzati in base alle proprie esigenze soggettive, concordabili come data,numero e distribuzione temporale delle ore da dedicare ai corsi ad un prezzo decisamente conveniente per tutti e soprattutto in caso di gruppi famigliari e  di amici dalle 6 alle 12 persone..

Vantaggi:

)Scelta del periodo      

) Scelta del numero di giorni e della distribuzione delle ore da dedicare al corso      

)La possibilità insita nel corso della scoperta,visita e conoscenza del territorio e delle sue caratteristiche insieme all’istruttore che è anche guida turistica

)La varietà dei pacchetti proposti con ampia possibilità di scelta:

  • Pacchetto completo corso di MTB con pernottamento,colazione e pasti presso struttura convenzionata
  • Pacchetto con corso MTB, pernottamento e cucina in autonomia all’interno della nostra struttura (con ortaggi biologici del nostro orto a gratuita disposizione). 
  • Oltre ai pasti possibilità di gestirsi anche le pulizie dei locali e degli accessori con ovvio risparmio. 
  • Corso MTB e solo pernottamento o solo cena nei giorni dei corsi e dei giri turistici in MTB che comportano generalmente una pausa pranzo fuori (libera possibilità di scelta fra pranzo,degustazione programmata,o semplice spuntino al bar), l’orario, la durata e la suddivisione giornaliera delle ore dei corsi come già specificato sono personalizzabile e concordabile al momento della prenotazione (per informazioni e dettagli e-mail : info@cadbecon oppure 3343232822 (Gianfranco)

Langhe-Roero, una fusione tra palato e mente

È un territorio affascinante che conquista il visitatore con autentiche bellezze ambientali. Le Langhe sono una vera ricchezza del Piemonte. Presto arriverà il riconoscimento dell’Unesco

LangheSulla bicicletta lungo il fiume, al festival letterario nel pomeriggio, a cena con amici in collina. Arte, cucina, natura, sport, castelli, lo spirito nelle Langhe si fonde con l’anima delle persone. Le Langhe, che in piemontese significa colline, sono una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti, confinante con altre regioni storiche del Piemonte come il Monferrato e il Roero. Le Langhe sono costituite da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno. Le Langhe sono suddivise in Bassa Langa, compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 metri, la zona dei vini e del tartufo (rinomato il bianco di Alba), senza dimenticare l’Alta Langa, al confine con la Liguria, con quote massime sui 750 metri e un picco di 896 metri nel comune di Mombarcaro, area piena di boschi. Proprio recentemente, il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha approvato la proposta “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” quale candidatura italiana del 2013 alla prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali è particolarmente soddisfatto di questo primo importante risultato, che dimostra quanto Langhe-Roero e Monferrato costituiscano un esempio eccezionale, autentico ed integro nelle accezioni dell’Unesco, di un paesaggio culturale derivante dalla continua interazione tra uomo e natura, risultato di una tradizione del vino che ha costruito, nei secoli, l’identità delle popolazioni, plasmando straordinariamente il paesaggio attraverso i secoli. Dopo un ciclo di valutazione di un anno e mezzo, che comprende una fase interlocutoria e ispezioni sul campo da parte di esperti internazionali, la proposta passerà al vaglio del Comitato del Patrimonio Mondiale a cui è deputato il riconoscimento dell’eccezionale valore universale del sito, il quale potrà successivamente decretare l’ingresso in Lista. È bene ricordare che allo stato attuale, con 47 siti iscritti nella Lista di cui ben 44 afferenti al Patrimonio Culturale, l’Italia detiene il record mondiale. Il lavoro è frutto della revisione del dossier di candidatura promossa dalla Regione Piemonte con le province di Alessandria, Asti e Cuneo e coordinata dal MiBAC, e fa tesoro delle specifiche indicazioni espresse in merito dagli organismi internazionali di riferimento. In questa seconda fase, vista la valenza assunta dalla tematica vitivinicola sottesa ai preminenti valori paesaggistici del territorio candidato, il MiBAC si è avvalso del contributo specialistico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Vini, tartufo, formaggi, natura, senza tralasciare un patrimonio artistico mondiale dell’Unesco, diventano una straordinaria fusione capace di stimolare il palato e la mente.

Fabio Chiarini

Arona: elegante città dei Borromeo

È un polo turistico ricco di storia e di testimonianze architettoniche, in un territorio dove la natura domina incontrastata. Arona è una località storica del Piemonte

immagine di aronaSulla sponda piemontese del Lago Maggiore, nel suo punto più basso, c’è Arona. Centro di 15 mila anime, distante 38 chilometri dal capoluogo di provincia Novara, Arona rappresenta un polo turistico ricco di storia e testimonianze architettoniche, incastonato in un territorio dove la natura domina tutt’ora incontrastata. Sopra il nucleo abitato si stagliano colline e boschi rigogliosi,  inglobati nel Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, sede del primo insediamento palafitticolo ritrovato in Italia. Di origini, dunque, antiche, Arona venne fondata e crebbe grazie agli Insubri, popolazione locale di ascendenza gallo-celtica. Dopo la conquista romana e l’arrivo dei Longobardi, nel Medioevo c’è il passaggio sotto il Ducato di Milano, una dominazione che si protrasse per ben 5 secoli, lasciando tracce indelebili nelle architetture e nel sostrato economico-culturale della cittadina. Con la metà del Settecento, Arona e la sponda occidentale del Verbano passarono ai Savoia e, giunta l’Unità d’Italia, fu decisa l’assegnazione alla Regione Piemonte, nonostante i legami più stretti fossero con la Lombardia. Arona è, infatti, la città dei Borromeo, nobile famiglia milanese, che si insediò nella maestosa Rocca, di cui attualmente rimangono le rovine. Nella fortezza nacque San Carlo Borromeo, arcivescovo della Chiesa di Milano, passato alla storia per l’immensa opera di assistenza materiale e spirituale ai fedeli, condotta in periodi di peste e carestia. Alla sua morte i Borromeo commissionarono la costruzione di una statua che ne raffigurasse le sembianze. Realizzato in rame, il Colosso di San Carlo, conosciuto più comunemente come  “Il Sancarlone”, domina con i suoi 36 metri di altezza la visuale di Arona. I visitatori possono  entrare all’interno della scultura,  tramite una scala dapprima a chiocciola poi a pioli, arrivando fino alla testa del Santo. A pochi passi del Colosso, il Santuario propone, dietro l’altare, un’originale ricostruzione della camera di San Carlo e un percorso che, attraverso didascalie, oggetti e immagini, ripercorre l’esistenza.
Scendendo giù, verso il centro storico, Arona propone  una piacevole passeggiata sul lago, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal punto d’imbarco per i battelli. Corso Repubblica ospita banche, uffici, prestigiosi negozi, alberghi, bar e ristoranti, offre un suggestivo panorama della costa lombarda del Lago Maggiore, dominata dalla Rocca di Angera con il castello di origine medioevale. Nella vicina piazza del Popolo troviamo la Chiesa di Santa Maria di Loreto, il Broletto e quel che rimane dell’antico porto. Tra le architetture religiose suggeriamo una visita alla Chiesa dei Santi Martiri o San Graziano, di facciata barocca e interno gotico, e soprattutto la Collegiata della Natività di Maria Vergine, eretta sul finire del ‘440 seguendo i dettami della scuola gotico-bizantina. Tra le sue mura si possono ammirare il Polittico della Natività di Gaudenzio Ferrari, restaurato di recente, senza tralasciare i reperti archeologici della Canonica, risalenti all’epoca romana. L’itinerario per le vie di Arona si può chiudere visitando il lussureggiante parco di Villa Leuthold e Villa Ponti, celebre per avere ospitato Napoleone Bonaparte di ritorno dalla Campagna d’Egitto, attuale rinomata location per concerti di musica classica. Per chi volesse godere le bellezze del lago, c’è un tour in battello o aliscafo sino alle Isole Borromee.

Claudio Riccardi