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Langhe-Roero, una fusione tra palato e mente


È un territorio affascinante che conquista il visitatore con autentiche bellezze ambientali. Le Langhe sono una vera ricchezza del Piemonte. Presto arriverà il riconoscimento dell’Unesco

LangheSulla bicicletta lungo il fiume, al festival letterario nel pomeriggio, a cena con amici in collina. Arte, cucina, natura, sport, castelli, lo spirito nelle Langhe si fonde con l’anima delle persone. Le Langhe, che in piemontese significa colline, sono una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti, confinante con altre regioni storiche del Piemonte come il Monferrato e il Roero. Le Langhe sono costituite da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno. Le Langhe sono suddivise in Bassa Langa, compresa fra il Tanaro a nord e il Belbo a sud, con quote genericamente inferiori ai 600 metri, la zona dei vini e del tartufo (rinomato il bianco di Alba), senza dimenticare l’Alta Langa, al confine con la Liguria, con quote massime sui 750 metri e un picco di 896 metri nel comune di Mombarcaro, area piena di boschi. Proprio recentemente, il Consiglio Direttivo della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco ha approvato la proposta “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” quale candidatura italiana del 2013 alla prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il Ministero per i Beni e le Attività culturali è particolarmente soddisfatto di questo primo importante risultato, che dimostra quanto Langhe-Roero e Monferrato costituiscano un esempio eccezionale, autentico ed integro nelle accezioni dell’Unesco, di un paesaggio culturale derivante dalla continua interazione tra uomo e natura, risultato di una tradizione del vino che ha costruito, nei secoli, l’identità delle popolazioni, plasmando straordinariamente il paesaggio attraverso i secoli. Dopo un ciclo di valutazione di un anno e mezzo, che comprende una fase interlocutoria e ispezioni sul campo da parte di esperti internazionali, la proposta passerà al vaglio del Comitato del Patrimonio Mondiale a cui è deputato il riconoscimento dell’eccezionale valore universale del sito, il quale potrà successivamente decretare l’ingresso in Lista. È bene ricordare che allo stato attuale, con 47 siti iscritti nella Lista di cui ben 44 afferenti al Patrimonio Culturale, l’Italia detiene il record mondiale. Il lavoro è frutto della revisione del dossier di candidatura promossa dalla Regione Piemonte con le province di Alessandria, Asti e Cuneo e coordinata dal MiBAC, e fa tesoro delle specifiche indicazioni espresse in merito dagli organismi internazionali di riferimento. In questa seconda fase, vista la valenza assunta dalla tematica vitivinicola sottesa ai preminenti valori paesaggistici del territorio candidato, il MiBAC si è avvalso del contributo specialistico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Vini, tartufo, formaggi, natura, senza tralasciare un patrimonio artistico mondiale dell’Unesco, diventano una straordinaria fusione capace di stimolare il palato e la mente.

Fabio Chiarini