Manduria Visitare Puglia

A Manduria c’è un eccezionale vino Primitivo


La città della Puglia ha un’economia prevalentemente agricola. Manduria offre spettacolari testimonianze storiche e architettoniche, con prodotti di autentica eccellenza

ManduriaManduria è nel Salento, esattamente nella provincia di Taranto, terra metallurgica a livello europeo ma anche ottima località per i vini. Manduria, prima dell’avvento dell’Ilva, la più grande acciaieria europea, era un territorio prettamente agricolo, dove i mandriani a cavallo, i cosiddetti messapi, erano i maggiori produttori agricoli. L’Ilva è a Taranto ma essendo molto vicina al capoluogo di provincia, Manduria ne subisce tutte le influenze positive e negative. L’etimologia del nome Manduria è derivata dall’unione dei messiapi con il nome della città confinante, cioè Oria, capitale della Dodecapoli mondiale. Vicina a Taranto, ma da sempre nemica. Sono presenti vari reperti storici che testimoniano le dure guerre tra i messiapi e i tarantini. Una di queste accadde nel 338 a.C. quando Archidamo III, Re di Sparta, scese addirittura dalla megalopoli per difendere i tarantini senza sortire un buon risultato, vista la dura sconfitta dei cittadini di Taranto. È storica anche la rivalità con l’Impero Romano, e assieme a tutto il Salento si ribellò alle leggi imposte dai Romani, senza però averla vinta, poiché furono deportati tanti salentini nei campi di lavoro esteri. Data la continua lotta per difendere i propri territori, Manduria è contaminata da vari stili architettonici, a cominciare dal romanico per finire con quello medievale, che dona alla cittadina un aspetto gentilizio, visti i molti palazzi costruiti nelle varie epoche e circondati dalle mura tutt’ora esistenti. Manduria, quindi, può definirsi centro di vita pluristratificato, sia per molteplici strati archeologici, sia per una pluralità di diversi periodi storici pienamente rappresentati da monumenti civili, residenziali ed ecclesiastici, ma anche di spazi pubblici medievali. Godendo di un clima tipicamente mediterraneo e di inverni particolarmente miti, Manduria deve la sua importanza economica alla confluenza delle vie di comunicazione fra i territori di Taranto, Lecce e Brindisi. È questo il suo autentico tesoro. Grazie alla fitta trama di ville rustiche e fattorie agricole, Manduria è situata in un territorio coltivato a vigneti e oliveti da cui si producono oli e vini pregiati con denominazione di origine controllata. Tutto ciò è merito della macchia mediterranea, costituita da arbusti sempre verdi e piante che hanno scarsa sete d’acqua, per merito delle foglie piccole, con poca evaporazione. Uno dei prodotti più esportati al mondo, proveniente da queste terre, è il Primitivo di Manduria, vino Doc dal colore rosso-violaceo, con un aroma leggero e un odore inebriante, senza tralasciare un sapore gradevole, pieno, ma allo stesso tempo molto alcolico. Le origini di questo vino, datate a oltre duemila anni fa, sono riconducibili alle terre di Lizzano, Sava e Manduria. Il suo nome, Primitivo, deve le sue origini alle varietà d’uva coltivate nelle frazioni vicine tra cui Avetrana. Il fiore all’occhiello di Manduria non è solo agroalimentare. A sud del Convento di Sant’Antonio sorge il parco archeologico, già fiorente centro messiapico, delimitato da due cinte murarie. L’area presenta tracce di insediamenti risalenti al VI secolo a.C. con necropoli che accolgono 1284 tombe che partono da quel periodo e fino al II secolo avanti Cristo. Reperti ancora esistenti sono il Fonte di Pliniano, la chiesetta di San Pietro Mandurino e le migliaia di pezzi di vasellame risalenti a tutte le epoche. La Fiera Pessima, uno degli eventi attesi dai manduriani, si svolge nel mese di marzo dal lontano 1742. Si tratta di una fiera campionaria con notevole importanza internazionale, solo dietro quella del Levante a Bari e dell’Agricoltura a Foggia. Negli spazi della fiera si trattano produzioni agroalimentari, artigianato, commercio, tempo libero e servizi con oltre 300 espositori provenienti da tutta Italia.

Eugenio Levi Cozzolino