Ascoli Satriano: dall’alto del Tavoliere delle Puglie

La località è situata in una posizione strategica e dominante. C’è molta storia ad Ascoli Satriano capace di attrarre turismo. Sono bene in evidenza le testimonianze archeologiche

Ascoli Satriano1 250x120 Ascoli Satriano: dallalto del Tavoliere delle Puglie visitare puglia Ottavo comune per popolazione, Ascoli Satriano è situata in una collina ed è stata una località strategica nella sua storia. C’è un vasto territorio costellato da insediamenti archeologici e attorniato da immense distese di terra, tutte agricole e curate con le ultime tecnologie. Ascoli Satriano è situata su un’altura, formata da tre colline, dalla quale domina tutta la zona del Carapelle. È da questa posizione che è possibile scorgere paesi limitrofi come Candela, Cerignola e Deliceto, mentre solo in lontananza si può vedere la città di Foggia. Creata attorno all’VIII secolo, Ascoli Satriano ha tracce nel sottosuolo, addirittura paleolitiche, ma le sue origini testimoniano presenze preromane. Furono dapprima i Dauni, popolazione Indo-europea, giunti sulle coste garganiche e mescolati alle popolazioni residenti nel luogo, di origine mediterranea, a formare quella che anticamente fu chiamata Auhuscli, ottenendo la coniazione di varie monete con il suo toponimo tra il IV e il III secolo a.C, fino a quando non fu trasformata in Ausculum, ossia fonte. Queste monete, fuse in bronzo, compongono attualmente la collezione numismatica che un ascolano illustre, Pasquale Rosario, ha regalato al museo locale per farne fregio nazionale e turistico. Nelle terre di Ascoli Satriano fu forte la battaglia che oppose i Romani a Pirro, che si affermò in questa zona grazie all’aiuto della colonia greca di Taranto e che rese, in quel frangente, la proverbiale espressione usata ancora oggi: vittoria di Pirro. È da qui che nasce una nuova popolazione mista agli Ausculum, cioè i Satricum. È solo da questi due toponimi greci che deve il suo nome attuale. Tante altre sono state le guerre avvenute ad Ascoli Satriano, dalla seconda guerra punica contro Annibale a quelle per l’autonomia dai Romani. Le sue colline che hanno visto passare tanti periodi bellici oggi sono Parco Archeologico, tanto da essere un vero e proprio museo a cielo aperto, con un’affascinante necropoli datata fra il VI e il IV secolo a.C., capace di mostrare bellissimi selciati e un grande santuario, tutto del periodo romano. Nella località Faragola, grazie all’Università di Foggia, di recente sono venuti alla luce resti di una lussuosa villa romana con marmi e mosaici policromi in pasta vitrea, avorio e legno. Ascoli Satriano è ricca, nel suo territorio, di resti di origine romana. Sono da citare il Ponte Romano e l’Arco di Valle d’Arco, resti di un acquedotto romano prima che entrasse in funzione quello pugliese e pieno di fontane romane. Ci sono molte chiese anche in paese, di vari generi, da quello romano a quello gotico, dove alcuni affreschi datano il periodo storico. Ma anche crocifissi lignei e moltissime statue raffiguranti i cesari di allora. Non sono da tralasciare in secondo piano le tracce barocche in varie chiese del centro della città, compreso un discreto numero di edifici gentilizi. Questo grande patrimonio artistico di Ascoli Satriano non ha portato introiti economici alla città, tanto che nell’Ottocento molte persone sono emigrate in America. Solo dopo i bombardamenti del secondo dopoguerra e in conseguenza della nascita del primo sindacato italiano a merito di Giuseppe di Vittorio, si sparsero le voci fino al nuovo continente che fecero tornare molte persone ad Ascoli Satriano. La località pugliese registra attualmente una forte crescita. L’amministrazione comunale, grazie anche a un cittadino che non ha mai abbandonato le proprie radici, Michele Placido, ha creato un’area funzionale denominata “Vivere la città”. È una porta tematica di accesso alle risorse artistiche, storiche, culturali e sociali che offre ai cittadini svago e relax con numerose palestre, teatri, ristoranti tipici e, a breve, un megaparco acquatico, sulla statale Foggia-Candela dove, oltre ai giochi d’acqua, conterrà un mega-teatro, ristoranti e hotel.

Eugenio Levi Cozzolino



Eugenio Levi Cozzolino

Giornalista pubblicista, appassionato della musica e dell'arte, ha collaborato per varie riviste nazionali e regionali, scrivendo su tutti gli artisti e sulle forme d'arte in maniera capillare.


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