Bisceglie, gli straordinari palazzi della città

La città pugliese è un famoso centro agricolo e manifatturiero. Il territorio si estende lungo la costa della regione. Bisceglie conserva molte testimonianze storiche. Sono interessanti le tradizioni della località

Bisceglie 250x187 Bisceglie, gli straordinari palazzi della città visitare puglia Bisceglie è un comune appartenente alla sesta provincia pugliese, cioè BAT. Bisceglie è uno dei centri più importanti a livello agricolo e manifatturiero, completamente sviluppato su un terreno pianeggiante e costiero, tanto da essere una delle coste più lunghe di tutta la Puglia. Il suo territorio si estende sul mare fra Trani e Molfetta e all’interno verso Corato, Ruvo e Terlizzi, province di Bari. La presenza di numerosi rinvenimenti archeologici testimonia che la città (il cui nome deriverebbe da Vescegghie, una pianta tipica che vegetava tutt’intorno), fu abitata sin dal Paleolitico. Nella città vecchia di Bisceglie c’è una forte presenza di case-torri medioevali, da cui si mettono in evidenza una miriade di palazzi. Il borgo marinaro si è ingrandito a seguito di migrazioni da casali presenti sul territorio, a partire dal IX secolo, a causa delle tante battaglie avvenute nel territorio pugliese, soprattutto durante il predominio Svevo. Nel 1063 Alessandro II istituisce in Veschegghie la diocesi affidandola al suo primo vescovo Giovanni. È grazie a questa prima diocesi che ne furono erette altre, tra cui quella dedicata a San Pietro e quella di Sant’Adoneo, in onore al protettore dei soldati normanni e da famiglie provenienti dai casali di Cirignano, Pacciano e Zappino. Fu quello un periodo prospero per Bisceglie, soprattutto l’attività marinara, poiché il Re di Napoli la scelse per unirla a Corato in un Ducato, al fine di affidarla al suo giovanissimo nipote Alfonso di Aragona. Da essa si forma l’attuale centro storico, uno dei più antichi di Puglia, che si estende con schema pentagonale (a raggiera), verso un’unica porta d’ingresso che serviva solo per il passaggio di prodotti alimentari, senza dimenticare il rientro delle truppe. Come quasi tutta la Murgia, Bisceglie ha nel sottosuolo tantissime grotte e siti archeologici, dove sono stati ritrovati reperti risalenti all’uomo di Neanderthal e a fauna preistorica, ma anche frammenti di ceramica neolitica. Punto essenziale dell’economia biscegliese è il suo porto, luogo strategico e marittimo durante l’epoca normanna, che ne fecero avamposto militare e di traffico marittimo, grazie all’intenso traffico di navi che, passando in Adriatico, approdavano sui porti pugliesi per portare le loro preziose merci provenienti dall’Asia. Grazie a questi avvenimenti Bisceglie creò altri moli limitrofi, così da essere punto cruciale di sbarco, tutti molto profondi, per ormeggiare barche di qualsiasi grandezza e peso. Asserragliata sul mare, Bisceglie è ancora tutta abitata nel suo centro storico, intorno a un antico porto, anch’esso attivo. Le sue strade sono quasi tutte strette e sormontate da alte volte che si uniscono all’unisono verso la cattedrale. Tutta la città è ricca di palazzi, conventi, ville e casali, ma il suo fulcro monumentale è rappresentato dai famosi dolmen, tombe megalitiche a camera singola, gemellate con quelle bretoni di Stonehenge, piene di gallerie di tumuli (colline artificiali), con corridoi di accesso costituiti da lastre di pietra che portano nelle camere sepolcrali. La sua funzione, per quello che si è scoperto, è unicamente funeraria, da dove sono rinvenute nei secoli migliaia di corredi funerari, altari pagani e resti umani. Molto tradizionalista, Bisceglie usa una strana consuetudine la sera di San Silvestro: vestire due ragazzi da vecchi con bastone e barba come buon auspicio. Simile anche la tradizione alla Befana dove, oltre allo scambio dei regali, si mangiano fichi secchi e pèttue (frittelle imbevute di vino cotto). Nella Puglia, come del resto a Bisceglie, durante le festività pasquali i contadini tornano dai campi con i ramoscelli di ulivo da portare in chiesa per farli benedire e, successivamente, per portarli in tutte le case e conservarli tutto l’anno. Resta, comunque, la festività più importante per i biscegliesi quella dei tre santi, svolta in tre giorni, ognuno per ogni santo, che comincia il 30 luglio, in piena estate.

Eugenio Levi Cozzolino



Eugenio Levi Cozzolino

Giornalista pubblicista, appassionato della musica e dell'arte, ha collaborato per varie riviste nazionali e regionali, scrivendo su tutti gli artisti e sulle forme d'arte in maniera capillare.


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