Martina Franca, il barocco della Valle d’Itria

La città pugliese è ricca di testimonianze storiche con un centro storico affascinante. Martina Franca è un’ambita meta per turisti per ammirare chiese barocche e palazzi signorili

Martina Franca Martina Franca, il barocco della Valle dItria visitare puglia Martina Franca è una popolosa cittadina che sorge al confine tra la Murgia e la Valle d’Itria, nella provincia di Taranto. Martina Franca è una località molto conosciuta per il festival musicale che prende il nome dalla Valle. È una zona delimitata dalle province di Bari, Brindisi e Taranto, esattamente tra Locorotondo e Martina Franca. La peculiarità della Valle sono i trulli (i più conosciuti sono quelli di Alberobello), le tipiche abitazioni in pietra a forma di cono, caratterizzate da grotte carsiche, le più conosciute, quelle di Castellana. Queste costruzioni sono la maggiore attrattiva turistica. Tutto il centro storico di Martina Franca è costellato da costruzioni carsiche e barocche, costituendo un autentico panorama d’altri tempi, soprattutto camminando per le strette stradine, con i suoi bianchi vicoli, i palazzi signorili, le monumentali chiese barocche. Le casedde, i trulli per la precisione, a parte il centro storico, circondano tutto il paese e sono disseminate in tutta la campagna fino alle grotte vicine. Le confraternite, tantissime, formate nel corso dei secoli, legate alla tradizione barocca e a quella religiosa, il cui unico scopo è mantenere intatte le tradizioni di città storica. Situata in collina e in posizione strategica, dal suo centro si può vedere quasi tutta la Murgia, regalando ai suoi visitatori un panorama che include la vista di tantissimi paesini limitrofi, estendendo l’occhio, nelle belle giornate, fino alle province di Brindisi e Bari. Ottimo è l’agriturismo, soprattutto in zona Bosco delle Pianelle, dove si possono trovare pace, vaste coltivazioni di viti, completamente immersi in verdi paesaggi. Il lato commerciale di Martina Franca è tutto basato sul tessile, dove vengono confezionati parecchi capi d’abbigliamento e firmati da grandi etichette nazionali. Sono l’agroalimentare e l’allevamento gli altri fiori all’occhiello della città, soprattutto nel settore zootecnico con il famoso Asino di Martina e il Cavallo Murgese, patrimoni preziosi per tutto il territorio. Non è da sottovalutare la folta fauna, rappresentata da lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi, civette, gufi, barbagianni e una grandissima comunità di pipistrelli, rintanati nelle grotte. L’evento più atteso è il Festival della Valle d’Itria, dove nel centro storico e nei suoi antichi palazzi signorili si svolgono un’immensa varietà di manifestazioni, culturali e musicali, ma soprattutto trionfa l’allestimento di costumi storici che rappresentano quelli delle famiglie dell’epoca come i Capuleti, i Montecchi, i Teneredi, senza tralasciare Fra Diavolo e un cenno all’Impero Romano con Poppea e Giulio Cesare. Non sono da sottovalutare i grandi appuntamenti teatrali che, in passato, hanno visto esibirsi famosi personaggi dello spettacolo come Katia Ricciarelli, Renata Tebaldi, Luciano Pavarotti. Il nome della città, come del resto si riconosce, è dedicato a San Martino, festeggiato l’11 novembre e, come da tradizione, vede il Santo correre in aiuto, più volte ai cittadini, contro le invasioni barbariche. La leggenda racconta che durante l’attacco del Marchese di Vasto, dapprima contro Monopoli, dopo Noci e Martina Franca, una notevole quantità di soldati, dopo aver attaccato le due cittadine senza esito, addossandosi contro Martina Franca, vide prima un respingimento da parte degli abitanti della cittadina, compreso l’aiuto delle donne, seguito da una schiera di terribili cavalieri, comandati da San Martino a cavallo con la spada sguainata.

Eugenio Levi Cozzolino



Eugenio Levi Cozzolino

Giornalista pubblicista, appassionato della musica e dell'arte, ha collaborato per varie riviste nazionali e regionali, scrivendo su tutti gli artisti e sulle forme d'arte in maniera capillare.


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