Mola di Bari è conosciuta per le specialità di pesce

È un piccolo comune della regione Puglia vicino al mare. Mola di Bari conserva testimonianze storiche da ammirare. L’economia della città è basata sulla pesca

Mola di Bari Mola di Bari è conosciuta per le specialità di pesce visitare puglia Uno dei piccoli comuni della provincia barese è Mola di Bari, dal suo territorio quasi completamente pianeggiante e il più grande, di tutti i comuni della provincia, ad avere una costa molto lunga, di ben quattro chilometri. La costa di Mola di Bari è bassa e rocciosa, molto vicina ai disegni garganici più che a quelli della costa barese. Tutto ciò è facilmente edificabile, tanto da ricreare tutta la cittadina di Mola di Bari, vicina al mare. Ricreare perché Mola di Bari fu completamente abbandonata dai suoi cittadini fino all’XI secolo, a causa dei continui saccheggi nella città, tanto da scappare via, e lasciare Mola di Bari abbandonata a se stessa. Ma, grazie all’angioino Carlo I, ricreando una nuova zona edificabile, più vicina al mare, piano piano, le piccole comunità di persone nascoste nelle campagne tornarono nel loro territorio, per riprendere a vivere nel loro ambiente e ricreare la cittadina che, di li a poco, sotto l’avvento e la protezione degli Angioini, finalmente abitò e formò un nuovo di tipo di architettura, grazie anche alle influenze di Carlo I, ma anche alle famose pietre bianche murgesi, che a tutt’oggi rendono il paesaggio come un maestoso marmo bianco a Mola di Bari. Grazie alla quantità d’acqua presente nel territorio, Mola di Bari per la sua conformità paesaggistica marina, possiede bacini naturali di acqua dolce. Le architetture di Mola di Bari sono tutte di origine angioina. È sufficiente ricordare il Castello Angioino, simile come conformità a quello napoletano, ma anche architetture religiose, come quella della Chiesa Matrice, dedicata a San Nicola, o quelle di Santa Maria del Passo e del Santissimo Rosario. Fiore all’occhiello di Mola di Bari è il Teatro Comunale “NIccolò Van Westerhout”, dedicato al musicista di origini fiamminghe, ma nato nella stessa Mola di Bari, il quale, alla fine dell’Ottocento, ha portato in vari teatri italiani ottime composizioni liriche. L’economia di Mola di Bari, nonostante non abbia un porto naturale, è tutta legata alla pesca. I traffici marini sono dovuti ai pescherecci di zona che dragano nella vicina Bari, per commercializzare i prodotti ittici nei mercati del capoluogo di regione, al fine di reinvestire il guadagno in attività ittiche. Quella più conosciuta è la pesca in zona del polpo. La maggior parte dell’economia molese si basa sulla pesca di questo frutto marino, a cui è dedicata anche una sagra che si tiene a fine luglio. È un’interessante occasione per i turisti, autentico momento per conoscere le tradizioni marinare di questo piccolo centro della provincia di Bari. Tra gli eventi si possono citare due importanti festività della cittadina. La prima è durante carnevale, per la festa del Carrettone dove, i comici locali, da generazioni salgono su questo carro addobbato e con rappresentazioni satiriche mettono in ridicolo l’aristocrazia di zona. Ma la festività più importante di Mola di Bari è quella del Palio dei Capotosta, anche questo alla fine di luglio e prima della sagra del polpo. In pratica, questi festeggiamenti, iniziarono a causa della Principessa di Capua nel 1549, allora sposata con uno dei Gonzaga, che data la sudditanza del popolo ai vizi della principessa, iniziarono una lunga battaglia legale nei confronti della famiglia aristocratica, per avere l’emancipazione da tali soprusi. La famiglia della principessa e del consorte si intestardirono contro la popolazione a non dare la libertà richiesta, tanto da affrontare una lunga causa legale in cui uscirono sconfitti.

Eugenio Levi Cozzolino



Eugenio Levi Cozzolino

Giornalista pubblicista, appassionato della musica e dell'arte, ha collaborato per varie riviste nazionali e regionali, scrivendo su tutti gli artisti e sulle forme d'arte in maniera capillare.


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