Sant’Agata di Puglia, dall’alto di una vista mozzafiato

La località affascina il turista con i suoi affascinanti paesaggi da ammirare. Sant’Agata di Puglia fu fondata dai Longobardi e conserva testimonianze storiche di valore

SantAgata 250x166 SantAgata di Puglia, dallalto di una vista mozzafiato visitare puglia Sant’Agata è uno dei comuni più alti della provincia di Foggia. Dai suoi quasi mille metri si può ammirare tutto il Tavoliere delle Puglie, composto di ampie distese di vari colori, capaci di rendere il panorama come un autentico affresco post-moderno. Bandiera arancione del Touring Club Italiano ormai da tanti anni, questa piccola provincia del Subappennino fu fondata dai Longobardi dapprima come Castellania, grazie ai tanti castelli e torrette che fungevano da controllo al nemico. Solo in un secondo momento, con l’avvento dei Normanni, prese il nome attuale di Sant’Agata, grazie alla conquista di questi ultimi che, secondo la leggenda, devoti alla santa, chiesero di poter invadere le mura di Castellania per potersi stabilire in un nuovo territorio. Sotto gli Svevi, grazie alla sua importanza a scopo difensivo, Sant’Agata fu sede imperiale, pertanto la ristrutturazione del castello portante fu affidata agli abitanti di tutta la provincia limitrofa, compresi quelli del beneventano. Successivamente il re Carlo d’Angiò la conservò come facente funzione di provincia militare e amministrativa, facendo erigere, all’interno del castello, una residenza privata piena di drappi e quadri d’epoca, oggi perduti. L’impianto urbanistico della cittadina è rimasto quasi totalmente invariato, dove il medievale è il fulcro della totale struttura, a cominciare dal Castello, nel quale si intersecano una miriade di vicoli, scalinate ripidissime, archi, torrette e case d’epoca. Sono testimonianze storiche conservate all’interno delle mura di cinta di questo maestoso paesaggio architettonico, fatto di doppia muraria e restaurato dapprima dai Normanni e in un secondo momento dagli Svevi e dagli Angioini. Ci sono in bella evidenza parecchi palazzi gentilizi e numerose chiese edificate attorno al 1200, oggi utilizzati come musei o edifici pubblici, dove in alcuni periodi dell’anno si svolgono manifestazioni in costume d’epoca. Sono inquietati i fedeli santagatesi poiché di recente è stato chiuso uno dei conventi più antichi della cittadina, quello di Sant’Antonio, poiché rientra nel progetto di ridimensionamento degli istituti religiosi. Nel 2010 Sant’Agata è stata premiata dal Rotary International come comune attento e sensibile alla sua storia, mentre successivamente conquista la bandiera arancione dal Touring Club per la sua attenzione ai temi ambientali e per aver conservato e valorizzato i suoi tratti storici e culturali. Sono tanti e svariati gli eventi di Sant’Agata. Nell’inverno non mancano le varie sagre a cominciare da quella dei “Cicce Cuotte” (grano cotto), specialità del foggiano a base di grano cotto in pentola e condito con mosto cotto, noci, melograno e cioccolato. Di uguale importanza è la sagra gastronomica di agosto, a base di salumi e delizie del luogo. Sono affascinanti e coinvolgenti la fiera di San Pasquale e le feste di San Biagio, senza tralasciare quella patronale dedicata a Sant’Agata, a febbraio, dove per tradizione le donne portano davanti all’altare, durante la Santa Messa, una candela accesa in una mano e, nell’altra, un canestro di tovaglie bianche ricamate, contenente piccoli pani azzimi a forma di seni, come benedizione e abbondanza. Successivamente, questi pani, vengono offerti, porta a porta, a tutti i santagatesi e mangiati per devozione.

Eugenio Levi Cozzolino



Eugenio Levi Cozzolino

Giornalista pubblicista, appassionato della musica e dell'arte, ha collaborato per varie riviste nazionali e regionali, scrivendo su tutti gli artisti e sulle forme d'arte in maniera capillare.


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